Il re indiscusso dell’aperitivo nato alla fine del Settecento, il cui successo indiscusso fu sancito nel secolo successivo, quando Edmondo de Amicis descrisse l’Ora del Vermouth che si celebrava a Torino. Lo spostamento della capitale portò questa usanza prima a Firenze e poi a Roma, facendo diventare l’aperitivo un rito celebrato lungo tutto lo stivale. Questo vino aromatizzato ad uso farmaceutico il cui nome coincide con il principale amaricante utilizzato per la sua concia, l’assenzio (Wermut in tedesco) divenne, grazie alla scuola liquoristica torinese, un prodotto voluttuario ed uno dei principali protagonisti della scuola americana dei cocktail che iniziava a muovere i suoi primi passi.